Crotta d’Adda. Aggiornamento sul caso della passerella ciclopedonale crollata tra Crotta d’Adda e Maccastorna. Dopo il quarto cedimento avvenuto domenica pomeriggio, ora emergono nuovi timori legati al rischio idraulico. I detriti della struttura finiti nel fiume potrebbero infatti ostacolare il regolare deflusso dell’acqua. Per questo Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, ha chiesto alle Procure di Lodi e Cremona l’autorizzazione urgente a rimuovere i materiali caduti nell’Adda. Al momento, però, la struttura è sotto sequestro per consentire le indagini e ogni intervento deve essere autorizzato dalla magistratura. La passerella, che faceva parte della grande ciclovia Vento tra Venezia e Torino, non è mai entrata in funzione ed era prossima al collaudo. Eppure in meno di tre settimane si sono verificati ben quattro cedimenti: il primo il 13 febbraio, poi altri distacchi il 16 e il 19 febbraio, fino al nuovo crollo di domenica. Una situazione che continua a sollevare interrogativi sulla sicurezza dell’opera e sulla gestione del cantiere. Intanto le autorità stanno monitorando il fiume e attendono il via libera delle Procure per rimuovere i detriti e ridurre ogni possibile rischio per il corso dell’Adda.



