Perché a volte non passa e cosa succede nel cervello
Un mal di schiena che dura mesi.
Una sciatica che non passa.
Una cervicale che torna continuamente.
Molte persone convivono con il dolore per anni, spesso sentendosi dire frasi come:
“È solo stress.”
“Passerà.”
“È normale.”
Ma la realtà scientifica è diversa.
Se il dolore dura più di tre mesi, non viene più considerato un semplice sintomo.
Diventa una vera e propria malattia del sistema nervoso.
Il problema è che spesso viene minimizzato o non compreso, anche quando gli esami sembrano normali.
Capita infatti sempre più spesso che una persona abbia una risonanza magnetica perfetta, ma continui a provare dolore ogni giorno.
Perché succede?
Negli ultimi anni la ricerca ha dimostrato che, quando il dolore diventa cronico, il cervello e il sistema nervoso possono cambiare il loro funzionamento.
È un fenomeno noto come sensibilizzazione centrale.
In pratica, il sistema nervoso diventa iperattivo e il dolore può continuare anche quando il problema iniziale è scomparso.
Si parla quindi di neuroplasticità patologica, cioè di una vera e propria memoria del dolore che rimane attiva nel sistema nervoso.
Ma come si riconosce il dolore cronico?
E come si distingue tra dolore infiammatorio e dolore neuropatico?
Durante la puntata parleremo di alcune delle condizioni più diffuse e spesso difficili da trattare, tra cui:
- mal di schiena senza ernia
- sciatica cronica
- nevralgia del trigemino
- fibromialgia
- dolore neuropatico
- cervicale associata a vertigini
Un altro aspetto poco conosciuto riguarda il rapporto tra dolore e cervello.
Il dolore cronico infatti può influenzare profondamente anche la sfera emotiva e psicologica, favorendo ansia, insonnia e depressione.
Allo stesso tempo stress e tensione emotiva possono amplificare la percezione del dolore, creando un vero e proprio circolo vizioso.
Un tema molto discusso riguarda poi l’uso dei farmaci.
Gli antidolorifici sono davvero pericolosi?
Gli oppioidi creano sempre dipendenza?
E cosa dice la scienza sull’uso della cannabis terapeutica nel trattamento del dolore?
Oggi, accanto alle terapie farmacologiche, esistono anche nuove tecniche interventistiche che stanno cambiando l’approccio al dolore cronico.
Parleremo infatti di:
- neuromodulazione
- stimolazione midollare
- radiofrequenza per il dolore
- infiltrazioni eco-guidate
Tecniche che agiscono direttamente sui circuiti nervosi del dolore, cercando di ridurne l’intensità quando le terapie tradizionali non sono sufficienti.
Ne parleremo a Laboratorio Salute, insieme al dottor Alessio Faliva, anestesista e specialista in terapia del dolore.
Il dottor Faliva è responsabile del Servizio di Terapia del Dolore e Cure Palliative dell’ASST di Cremona, dove si occupa da quasi vent’anni della diagnosi e del trattamento del dolore complesso: dalle neuropatie alla fibromialgia, dalle lombalgie croniche alle cefalee, utilizzando anche tecniche interventistiche avanzate.
Nel corso della sua carriera ha maturato una grande esperienza nella gestione del dolore cronico ed è autore di diverse pubblicazioni scientifiche nazionali e internazionali.
Durante la puntata affronteremo anche un tema fondamentale: il diritto a non soffrire inutilmente.
In Italia esiste infatti una legge specifica, la Legge 38 del 2010, che garantisce ai pazienti il diritto ad accedere alle cure per il dolore.
Ma molti cittadini non sanno:
- quando è il momento di rivolgersi a un centro di terapia del dolore
- come si accede a queste strutture
- se serve l’impegnativa del medico
- quali sono i percorsi disponibili nel servizio sanitario
Una puntata importante per chi convive con il dolore e vuole capire perché a volte non passa e quali sono oggi le terapie più avanzate per affrontarlo.


