Cremona. L’Italia non si è qualificata ai mondiali per la terza volta di fila: la sconfitta ai rigori contro la Bosnia è solo l’ultimo fallimento di una nazionale che da 12 anni non entra a far parte della competizione calcistica più importante e prestigiosa. Una delusione cocente per i milioni di appassionati che speravano in un’inversione di tendenza: i cremonesi non fanno eccezione. Tra loro il malcontento è palpabile. Il calcio unisce tutte le generazioni da sempre, le partite della nazionale rappresentano un momento di condivisione. L’esclusione dal mondiale è, oltre che una sconfitta in termini sportivi, un’occasione mancata dal punto di vista sociale.



