Un’inchiesta condotta dall’associazione Animal Equality Italia riaccende i riflettori sulla condizione dei cavalli destinati al macello e sulle reali garanzie di tutela lungo tutta la filiera. Al centro delle indagini una struttura in Emilia-Romagna, dove sarebbero emerse criticità sia sul benessere animale sia sulla tracciabilità degli equidi. Secondo quanto ricostruito, diversi cavalli macellati proverrebbero dall’estero, anche dal circuito delle corse ippiche, con informazioni spesso incomplete nei registri ufficiali. Un elemento che, secondo le associazioni, renderebbe difficile ricostruire la storia sanitaria degli animali e garantire controlli efficaci. Tra gli aspetti più delicati segnalati, anche i tempi di permanenza nelle strutture, in alcuni casi superiori agli standard europei, e la possibile macellazione di un cavallo non destinabile al consumo alimentare, circostanza denunciata anche dall’associazione Anima Equina. Un quadro che solleva interrogativi profondi non solo sulla sicurezza della filiera, ma soprattutto sul rispetto e sulla tutela di animali considerati da molti sempre più vicini agli animali d’affezione. Una vicenda che ora è al vaglio della magistratura e che riapre il dibattito su regole e controlli.



