Cremona. Arrivano nuovi fondi regionali per l’edilizia pubblica: 6 milioni di euro complessivi destinati al territorio che comprende Cremona, Brescia e Mantova. Ma attenzione: non sono tutti per Cremona. Alla città arriverà solo una quota, suddivisa in diversi interventi su singoli edifici: lavori per ascensori, abbattimento delle barriere architettoniche e manutenzioni. Parliamo di cifre nell’ordine di alcune centinaia di migliaia di euro per stabile. Intanto però la situazione sul territorio resta critica. In provincia di Cremona ci sono oltre 1.000 alloggi Aler sfitti, a cui si aggiungono centinaia di case comunali non assegnate. E il dato più grave è che molti di questi appartamenti sono vuoti semplicemente perché non sono in condizioni abitabili. Chi vive negli immobili Aler segnala da anni problemi concreti: ascensori guasti, infiltrazioni d’acqua, muffa, impianti vecchi, scale degradate, cortili trascurati e condizioni di sicurezza spesso insufficienti. Interi edifici risultano a metà: una parte abitata, una parte chiusa e inutilizzata. Un patrimonio pubblico che si deteriora mentre le richieste di casa aumentano. E allora la domanda è inevitabile: le risorse basteranno davvero a rimettere in funzione gli alloggi vuoti, oppure si rischia l’ennesimo intervento frammentato? Perché a Cremona il problema non è solo trovare fondi. È usarli per restituire case vere, dignitose e assegnate.



