Cremona. Mattoni, cemento e olio di gomito. Si è chiusa così questa mattina la lunga vicenda dell’occupazione abusiva di via Secchi, a Cremona. All’alba i tecnici Aler sono entrati nella palazzina al civico 13, da mesi al centro di segnalazioni e polemiche. Gli appartamenti occupati sono stati sgomberati e immediatamente murati: porte blindate, finestre sigillate, ogni accesso reso inutilizzabile.
A presidiare l’operazione, una squadra interforze composta da Polizia locale, Carabinieri e Polizia di Stato. Un intervento rapido e imponente, necessario per evitare tensioni e garantire la sicurezza dell’area.
La vicenda era iniziata nel novembre del 2025, quando uno degli alloggi al primo piano era stato occupato abusivamente. Nel giro di poche settimane la situazione era degenerata: residenti esasperati, paura nel condominio.
C’era chi raccontava di movimenti continui nel palazzo, rumori durante la notte, persone estranee che entravano e uscivano a tutte le ore. Nel frattempo, tra cortile e cantine, cresceva il degrado: rifiuti accumulati, immondizia abbandonata e condizioni igieniche sempre peggiori.
Questa mattina, però, il capitolo si è finalmente chiuso. Le immagini mostrano gli operai al lavoro mentre murano uno dopo l’altro gli accessi agli alloggi. Un segnale forte, che per molti residenti significa soprattutto una cosa: riprendersi il quartiere.
E così in via Secchi è tornata la legalità, i residenti possono finalmente tornare tranquilli. Ora resta il problema del recupero dell’intera palazzina, in particolare con lo smaltimento della discarica a cielo aperto lasciata sul retro, ma per chi vive qui oggi è soprattutto il giorno del sollievo, perché gli abusivi sono stati cacciati.



