CREMONA, DUE DONNE DISCRIMINATE IN AUTOSCUOLA

Cremona. Un “no” che pesa come un macigno. Due giovani donne si sono presentate in una nota autoscuola del Cremonese con un obiettivo: prendere la patente per la moto. Davanti all’entusiasmo per questa nuova sfida la risposta che hanno ricevuto è stata sconcertante. Secondo quanto raccontano, l’iscrizione è stata rifiutata proprio perché donne. Un episodio che le ha profondamente colpite, lasciando spazio a rabbia e mortificazione. Una vicenda che riaccende il dibattito sulle discriminazioni di genere, anche nei contesti più quotidiani. Le due ragazze starebbero ora valutando azioni legali. In Italia una situazione del genere non è solo “moralmente grave”, ma può avere conseguenze legali concrete. Il rifiuto di un servizio al pubblico basato sul genere rientra nella discriminazione vietata dalla legge, con il rischio di una causa per discriminazione con possibili condanne economiche e obblighi immediati.

Luca Marca