Crema. Ancora violenza, ancora sangue, ancora paura al parco Margherita Hack di Crema. Lunedì sera un giovane straniero è stato trovato ferito dopo una violenta aggressione. Aveva profonde ferite da taglio alle braccia, il volto tumefatto e perdeva sangue. I soccorsi sono stati allertati da alcuni cittadini che lo hanno visto in difficoltà insieme ad altri ragazzi. L’episodio riporta inevitabilmente alla mente il brutale omicidio di Hamza Salama, il ventenne egiziano massacrato a coltellate, sprangate e calci la sera del 6 aprile scorso nel quartiere San Bernardino. Per quel delitto un diciassettenne si trova in carcere, mentre altre persone risultano indagate nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura. Oggi i residenti tornano a lanciare un grido d’allarme. Molti raccontano di tensioni, aggressioni, spaccio e gruppi di giovani che si affrontano sempre più spesso nelle aree pubbliche. Il timore è che alcuni luoghi della città stiano diventando terreno di regolamenti di conti e violenze sempre più frequenti. Le forze dell’ordine stanno ricostruendo quanto accaduto e cercando di identificare tutti i responsabili. Ma tra i cittadini cresce la richiesta di una presenza più forte e costante sul territorio. Perché dopo un omicidio e un’altra aggressione con coltelli nello stesso contesto, la sicurezza è diventata una delle principali preoccupazioni di molte famiglie cremasche.



