Diventa definitiva la condanna a cinque anni di carcere per il maggiorenne del branco che, nella notte del 23 febbraio 2025, aggredì brutalmente un barman di 37 anni all’esterno della Galleria 25 Aprile, nel cuore di Cremona. Il giovane non ha presentato appello e la sentenza è ormai passata in giudicato. Quella sera, secondo la ricostruzione processuale, il barman venne circondato e colpito con una violenza tale da riportare gravissime lesioni: la perdita di un occhio, numerose fratture al volto e danni permanenti. Un’aggressione scattata per futili motivi, mentre l’uomo stava semplicemente terminando il proprio turno di lavoro. Nella motivazione della sentenza il giudice parla di un episodio di estrema gravità, sottolineando la violenza dell’azione e le conseguenze devastanti riportate dalla vittima. Per gli altri componenti del gruppo il procedimento è ancora in corso. A oltre un anno dai fatti, arriva così un primo punto fermo della giustizia. Ma resta una domanda che continua a preoccupare molti cittadini: come si può finire massacrati di botte nel centro di Cremona, dopo una normale serata di lavoro?



