Infiammazione: il ruolo di Curcuma, Omega 3, Zafferano e Vit. D

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha iniziato a concentrarsi sempre di più su un fenomeno definito “infiammazione cronica silenziosa”: una condizione persistente e spesso invisibile che può alterare nel tempo intestino, metabolismo, sistema immunitario, cervello e assetto ormonale.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità e l’Istituto Superiore di Sanità, le malattie croniche non trasmissibili rappresentano una delle principali cause di morte e disabilità nel mondo. In Europa si registrano ogni anno circa 1,8 milioni di decessi evitabili collegati a fattori come alimentazione scorretta, sedentarietà, stress cronico e squilibri metabolici. In Italia oltre il 40% della popolazione convive con almeno una patologia cronica.

A “Laboratorio Salute” si parlerà proprio di questi temi assieme al dottor Mario Menin, laureato in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (Laboratori Legren), e al dottor Davide Allegri, esperto in nutrizione umana, osteopatia e integrazione fitonutraceutica.

Al centro della puntata ci sarà il ruolo del microbiota intestinale e dell’asse intestino-cervello. Sempre più studi suggeriscono infatti che alterazioni della flora batterica possano influenzare non solo digestione e metabolismo, ma anche sonno, umore, concentrazione, risposta immunitaria e livelli di infiammazione sistemica.

Si parlerà anche di “inflammaging”, termine utilizzato dalla ricerca per descrivere l’invecchiamento biologico accelerato associato a uno stato infiammatorio persistente di basso grado, favorito da stress ossidativo, sedentarietà, alimentazione industriale e alterazioni metaboliche.

Ampio spazio verrà dedicato poi alla curcumina, oggi tra le molecole naturali più studiate al mondo per le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Negli ultimi anni sono state pubblicate oltre 20 mila pubblicazioni scientifiche sull’argomento. Una revisione del 2024 che ha analizzato 54 meta-analisi di studi clinici randomizzati ha osservato una riduzione significativa di importanti marker infiammatori, tra cui la Proteina C Reattiva (PCR). Ma il vero nodo resta la biodisponibilità: la curcumina infatti viene assorbita difficilmente dall’intestino e proprio per questo la ricerca sta sviluppando formulazioni avanzate in grado di migliorarne l’efficacia biologica.

La trasmissione approfondirà anche il ruolo degli omega 3, oggi associati non soltanto alla salute cardiovascolare ma anche a neuroinfiammazione, memoria, tono dell’umore e benessere cerebrale. Le moderne diete occidentali presentano spesso un rapporto Omega 6/Omega 3 fortemente squilibrato, condizione che secondo diversi studi viene collegata a obesità, infiammazione cronica e disturbi metabolici. Una meta-analisi pubblicata sul NIH ha evidenziato la capacità degli omega 3 di ridurre alcuni marcatori infiammatori come PCR e interleuchina-6.

Spazio anche allo zafferano e al safranale, uno dei suoi principali composti bioattivi, oggi studiato per il possibile ruolo nella regolazione dell’umore, dello stress ossidativo cerebrale e della neuroinfiammazione. Negli ultimi anni lo zafferano è diventato uno degli argomenti emergenti nel campo della salute mentale e del benessere neurologico. Una review pubblicata sull’Avicenna Journal of Phytomedicine ha analizzato 23 revisioni sistematiche e meta-analisi osservando effetti positivi su ansia, qualità del sonno, depressione lieve-moderata e deterioramento cognitivo lieve. Alcuni studi clinici randomizzati hanno mostrato risultati comparabili, nelle forme lievi-moderate di depressione, ad alcuni antidepressivi convenzionali.

Infine si parlerà di vitamina D, che oggi molti ricercatori definiscono un vero “ormone immunometabolico” più che una semplice vitamina. Oltre il 30-40% della popolazione europea presenta livelli insufficienti, soprattutto anziani e persone che vivono poco all’aperto. Uno studio condotto su quasi 295 mila persone della UK Biobank ha evidenziato una correlazione tra bassi livelli di vitamina D e aumento della Proteina C Reattiva, importante indicatore di infiammazione sistemica.

Una puntata che metterà al centro le nuove frontiere della prevenzione integrata, tra microbiota, alimentazione funzionale, fitonutraceutica e medicina personalizzata, cercando di comprendere perché oggi l’infiammazione cronica venga considerata da molti ricercatori il terreno biologico comune di numerose malattie moderne: metaboliche, cardiovascolari, neurodegenerative e autoimmuni.

Per informazioni: 

www.laboratorilegren.it