A PIADENA TORNANO LE NOTTI INSONNI: RIAPERTA CREMONA, RICOMINCIANO RUMORI E DISAGI

Per i residenti di Piadena Drizzona è finita la tregua. Con la riapertura della stazione ferroviaria di Cremona, sono tornati anche i convogli in sosta notturna sotto le abitazioni di via Borgo Fornace. Treni fermi per ore, ma con motori, ventole e impianti di climatizzazione continuamente accesi. Il risultato? Rumore incessante, finestre chiuse anche d’estate e notti sempre più difficili per decine di famiglie che da mesi chiedono una soluzione. E non c’è solo l’inquinamento acustico. Sono ricominciate anche le lunghe code sulla Statale dei Due Ponti, tra Castelvetro Piacentino e Busseto, dove i passaggi a livello rimangono chiusi per tempi che gli automobilisti definiscono interminabili, con traffico bloccato e forti disagi. La domanda, però, resta la stessa: è davvero indispensabile lasciare i treni accesi tutta la notte? Oltre al rumore, ci sono consumi energetici, emissioni e un impatto sulla qualità dell’aria che potrebbero forse essere ridotti. Spegnere i convogli durante la sosta e riaccenderli poco prima dell’entrata in servizio appare, almeno sulla carta, una soluzione di buon senso. Una vicenda che è arrivata anche sui banchi del Consiglio regionale della Lombardia, grazie a un’interrogazione sul caso. Ma, almeno per il momento, i cittadini non hanno ancora ricevuto risposte concrete e le notti insonni, così come le lunghe attese ai passaggi a livello, continuano. Quindi ora stanno valutando di procedere per vie legali.