Cremona. C’era una volta il porfido. O meglio, c’era la pazienza di sollevare i sanpietrini, rifare il fondo e riposizionarli uno a uno, rispettando una strada storica. Oggi, invece, sembra che la soluzione sia diventata un’altra: una collezione di “toppe” d’asfalto sparse qua e là, come se qualcuno avesse giocato a battaglia navale nel cuore del centro storico. E pensare che via Aselli non è una strada qualunque. Nella sua conformazione attuale esiste dal 1871, quando furono unificati diversi tratti di vie preesistenti in un unico asse urbano. È dedicata a Gaspare Aselli, uno dei più grandi cremonesi della storia: medico, chirurgo e anatomista nato a Cremona nel 1581. Vederla trasformata in un mosaico di rattoppi d’asfalto lascia inevitabilmente l’amaro in bocca. il patrimonio storico di Cremona dovrebbe forse pretendere qualcosa di più di una riparazione veloce. Non è solo una questione estetica, ma di rispetto per il centro storico e per l’identità di Cremona.



