Cremona. Una vasta operazione della Polizia di Stato ha interessato 45 province italiane per contrastare la criminalità giovanile. Oltre 13 mila ragazzi sono stati controllati, con 73 arresti e 142 denunce, 18 delle quali a carico di minorenni. Le accuse sono pesanti: furti, rapine, ricettazione, spaccio di droga, porto di armi, lesioni e altri reati contro la persona. Tra i gruppi colpiti dall’operazione figurano anche giovani di origine nordafricana, in particolare cittadini marocchini ed egiziani, già coinvolti in diverse attività criminali. È un quadro che richiama da vicino anche quanto sta accadendo nel Cremonese. Negli ultimi mesi la cronaca ha raccontato una lunga sequenza di episodi che hanno avuto come protagonisti gruppi di giovani, in larga parte stranieri di seconda generazione o cittadini extracomunitari già noti alle forze dell’ordine. A Crema si sono verificati due omicidi in meno di un anno, maturati in contesti di violenza tra giovani. Sempre a Crema e a Cremona non sono mancati accoltellamenti, aggressioni e risse, soprattutto nelle aree della movida e durante manifestazioni pubbliche come la Notte Bianca di Romanengo. I controlli delle forze dell’ordine hanno inoltre portato al sequestro di coltelli, droga e all’emissione di numerosi Daspo urbani, fogli di via ed espulsioni. Episodi diversi tra loro, ma che delineano un fenomeno sempre più evidente anche nella nostra provincia: una criminalità giovanile che richiede non solo repressione, ma anche prevenzione e presidio costante del territorio.



