POZZAGLIO (CR), ALLARME PER IL MAXI DATA CENTER

(CR) A Pozzaglio è stato presentato un progetto destinato a far discutere: un gigantesco Data Center da circa 270 mila metri quadrati, che interesserebbe un’area agricola coinvolgendo ben sette Comuni del territorio cremonese. Un’infrastruttura classificata come impianto a rischio di incidente rilevante secondo la normativa Seveso e prevista non lontano dalla scuola di Brazzuoli. Le preoccupazioni riguardano soprattutto l’impatto ambientale: consumo enorme di energia elettrica, utilizizzo di grandi quantità d’acqua per il raffreddamento dei server, ulteriore cementificazione del suolo agricolo e possibili effetti sul microclima locale. Sono temi che stanno alimentando proteste anche in altre zone della Lombardia, come nel caso di Lacchiarella. Nei territori dove grandi Data Center sono già presenti o in fase di realizzazione, alcuni comitati di cittadini segnalano criticità come rumore continuo, timori per la disponibilità idrica e possibili problemi ambientali. Tuttavia, è importante precisare che non esistono al momento prove scientifiche o accertamenti ufficiali che dimostrino un nesso causale tra i Data Center e contaminazioni delle falde da batteri o malattie nelle popolazioni residenti. Le autorità sanitarie richiedono verifiche specifiche caso per caso. La questione, quindi, non riguarda soltanto lo sviluppo digitale, ma il delicato equilibrio tra innovazione, tutela del territorio agricolo, risorse idriche e qualità della vita dei cittadini. Un confronto che, anche nel Cremonese, è destinato ad accendersi.