Un garage trasformato in un’officina abusiva e un intero cortile diventato un deposito di auto da riparare, smontare o demolire. È lo scenario scoperto dai Carabinieri Forestali nel territorio cremonese al termine di una lunga indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Cremona. All’interno dell’area, estesa per circa 700 metri quadrati, i militari hanno trovato 17 veicoli: alcuni ormai fuori uso e abbandonati, altri in fase di demolizione per recuperare pezzi di ricambio, altri ancora destinati a essere riparati e rimessi sul mercato. Insieme alle automobili erano presenti anche rifiuti speciali prodotti dalle lavorazioni, tra cui materiali potenzialmente pericolosi per l’ambiente. Secondo gli accertamenti, l’attività veniva svolta senza le autorizzazioni previste dalla legge. I Carabinieri hanno sequestrato l’officina clandestina, le attrezzature utilizzate per le riparazioni e tutta l’area interessata. Quattro le persone finite al centro delle indagini, mentre per due di loro sono emerse responsabilità legate, secondo l’ipotesi investigativa, alla gestione dell’attività abusiva e dei veicoli fuori uso. Oltre alle sanzioni amministrative, gli investigatori contestano anche reati ambientali legati alla gestione illecita di rifiuti speciali e di veicoli destinati alla demolizione. Un’operazione che dimostra come anche nel territorio cremonese siano presenti attività clandestine che operano completamente al di fuori delle regole.



