Cremona. Il caldo lascia il segno anche nei campi della provincia di Cremona. A Casteldidone ne hanno subito gli effetti le coltivazioni di angurie, soffocate da settimane con temperature fra i 35 e i 40 gradi. Per gli agricoltori significa una maggiore difficoltà nel portare il raccolto alla vendita, mentre il caldo intenso rende più impegnativa anche la gestione dell’irrigazione, con conseguenze dirette sulla produzione.
Oltre al calo produttivo, il caldo ha inciso sulla maturazione: ingiallimenti, deformazioni e frutti che non raggiungono le caratteristiche abituali.
La stagione ha avuto forte impatto anche sui costi.



