La crisi idrica mette sotto pressione il territorio, in particolare il fiume e le risorse superficiali. L’acqua potabile continua a essere garantita grazie al prelievo nella falda profonda e alla rete di acquedotti di Padania Acque. Va anche in questa direzione il piano d’investimenti da più di 138 milioni di euro entro il 2029, oltre il 20% in più rispetto alla precedente programmazione. A fronte di una rete nazionale che disperde in media il 40 per cento dell’acqua, la provincia di Cremona si attesta tra il 22 e il 24 per cento. Il contenimento delle perdite avviene grazie a sistemi predittivi e intelligenza artificiale, che individuano cali anomali di pressione e possibili perdite. I nuovi investimenti mirano anche a un miglioramento di questi sistemi, oltre alla realizzazione di nuovi pozzi.
Amedeo Artioli



