In Europa si riapre un fronte delicato che riguarda direttamente i consumatori: il diritto di sapere cosa mangiamo. Oltre cinquanta organizzazioni del biologico e del biodinamico hanno lanciato l’allarme contro le nuove norme sugli OGM, che potrebbero eliminare l’obbligo di etichettatura per gran parte dei prodotti ottenuti con le nuove tecniche genomiche.
Il rischio, secondo la campagna “Ingredienti Censurati”, è che fino al 90% dei nuovi OGM non venga più indicato in etichetta, rendendo impossibile per i cittadini distinguere ciò che acquistano. Senza etichetta, spiegano, viene meno anche la tracciabilità lungo tutta la filiera, togliendo ai consumatori uno strumento fondamentale di scelta.
Ma il tema della trasparenza si allarga anche agli allevamenti: in Italia è partita la sperimentazione della vaccinazione contro l’aviaria su polli e galline ovaiole, con nuove tecnologie che aprono ulteriori interrogativi su informazione e controllo lungo la filiera alimentare.
Il parlamento europeo ha recentemente approvato la nuova norma. Secondo i promotori, a cambiare non è solo il regolamento, ma un principio: la possibilità per ogni cittadino di sapere davvero cosa arriva nel proprio piatto.



