Cremona. Quanta energia servirà per alimentare il futuro Data Center di Pozzaglio? È soprattutto su questo interrogativo che si è concentrato l’incontro di ieri sera alla Sala Agorà di Castelverde, gremita di cittadini. I numeri presentati da Enrico Duranti sono significativi: una struttura da 300 megawatt avrebbe consumi paragonabili a quelli di circa 960mila famiglie. Per produrre la stessa quantità di energia con il fotovoltaico servirebbero oltre 18 chilometri quadrati di pannelli. Ma c’è anche la questione ambientale. L’avvocato Cristina Mandelli ha riferito che il progetto comporterebbe il taglio di circa 21mila metri quadrati di area boschiva e ha ricostruito l’iter autorizzativo, spiegando anche la diffida inviata con il Comitato No Data Center al Comune di Pozzaglio. Un confronto molto partecipato, dal quale è emersa con chiarezza la preoccupazione di molti cittadini.



