Cremona. A Cremona cresce il malcontento tra i commercianti di Corso Garibaldi, che in questi giorni ospita la festa del Salame. Alcune attività, infatti, sono state costrette a smontare i propri plateatici per fare spazio all’evento. Una scelta che avrà ricadute pesanti dal punto di vista economico, sottolineano gli esercenti interessati, che prevedono di perdere almeno il 50% dell’incasso a causa di questa scelta, nonostante abbiano già pagato per ottenere la concessione del plateatico. La situazione si inserisce in un contesto di crisi che dura da anni. In molti fanno notare come, peraltro, la disposizione delle bancarelle ostacoli quasi solo i negozi attivi, senza tener conto delle chiusure che hanno riguardato il corso. In effetti di fronte a molte delle vetrine vuote non sono presenti gazebo.
Amedeo Artioli



