Cremona Un centro città insolitamente deserto, i parcheggi sono in gran parte vuoti e molte delle saracinesche dei negozi sono rimaste abbassate. Si è presentata così Cremona a causa della paura dei disordini annunciati, cambiando di fatto il volto del centro cittadino. Molti lavoratori sono rimasti a casa in smart working, su consiglio delle aziende, mentre diverse auto sono state lasciate nei garage o spostate in zone considerate più sicure. Anche i commercianti sono corsi ai ripari: alcuni non hanno aperto, altri hanno tolto dalle vetrine gli oggetti più costosi e tenuto le porte chiuse a chiave, facendo entrare i clienti soltanto dopo aver bussato. Diversi bar hanno abbassato le serrande e alcuni plateatici sono stati messi in sicurezza, legando tavoli e arredi per impedirne un eventuale utilizzo durante i disordini temuti. Alla fine, il peggio è stato scongiurato. Ma la paura, a Cremona, ha lasciato il segno.
Luca Marca



