È la festa di tutti i Santi, di quelli riconosciuti dalla Chiesa e di tutti coloro che, anche lontano dai riflettori, hanno vissuto la propria esistenza nella fede, nella carità e nella testimonianza cristiana.
Una ricorrenza che ogni primo novembre richiama i fedeli a guardare alla santità non come a qualcosa di irraggiungibile, riservato a pochi, ma come a una strada da percorrere nella vita quotidiana, attraverso gesti concreti, attenzione verso il prossimo e amore per gli altri.
Questa mattina, nella Cattedrale di Cremona, la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Antonio Napolioni. Una funzione che ha riunito la comunità diocesana in uno dei momenti centrali dell’anno liturgico.
E proprio la speranza nella vita eterna rappresenta il filo conduttore di queste due giornate: non soltanto il ricordo di chi non c’è più, ma la fede nella resurrezione e nella promessa cristiana di una vita che non finisce con la morte.
Domani pomeriggio il vescovo tornerà a incontrare i fedeli al Cimitero civico di Cremona, alle 15, per la preghiera in suffragio dei defunti.



