Entro il 2030 Save the Duck diventerà carbon neutral
Save The Duck, il primo marchio di piumini 100% animal free, diventerà carbon neutral entro il 2030, un obiettivo preso insieme a 500 società B Corp di tutto il mondo. E’ quanto si apprende dalla nota diffusa dalla società sul Bilancio di sostenibilità appena pubblicato, che analizza l’impegno per la riduzione delle emissioni di gas serra, del consumo energetico e dell’impatto ambientale delle acque di scarico derivanti dal ciclo produttivo.
La società, con quartier generale a Milano, nel 2020 si è impegnata a ridurre l’utilizzo di materiali contenenti PFC e l’aumento della percentuale di tessuti riciclati all’interno delle collezioni (obiettivo esteso anche per il 2021). Al fine di raggiungere l’obiettivo fissato per il 2030 Save The Duck si impegna a misurare la propria carbon footprint, estendendo la tracciabilità delle emissioni lungo l’intera value chain, ovvero dall’estrazione e lavorazione delle materie prime fino al fine vita dei prodotti, e a definire una strategia di neutralizzazione graduale della carbon footprint aziendale. A tutte queste attività si aggiunge il costante supporto alle misure adottate da parte dei fornitori a tutela delle famiglie dei lavoratori che realizzano le collezioni Save the Duck.
Sostenibilità non vuol dire solo impegno ambientale, ma anche sociale: come avvenuto finora, Save the Duck continuerà a mantenere un volume di donazioni pari all’1% del suo fatturato a sostegno di iniziative di associazioni e organizzazioni italiane e internazionali che hanno l’obiettivo di proteggere gli animali, salvaguardare le risorse naturali e del pianeta e tutelare i diritti dell’uomo.
Il 2019 è stato un anno di importanti cambiamenti per il brand che è diventato Società Benefit e ha ottenuto la certificazione B Corp, che distingue le aziende che volontariamente rispettano i più alti standard di responsabilità e trasparenza in ambito sociale e ambientale. Essere B Corp significa infatti dare lo stesso peso agli obiettivi economico-finanziari e agli obiettivi di impatto sociale e ambientale. Inoltre, a inizio 2020 l’azienda ha aderito all’United Nations Global Compact, il patto mondiale delle Nazioni Unite che incoraggia le aziende a condurre il proprio business responsabilmente, perseguendo gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile 2030 dell’Onu.
“Save The Duck continua a crescere, e di pari passo, cresce anche il nostro impegno per creare un impatto positivo per le persone e per l’ambiente in cui operiamo – ha commentato Nicolas Bargi, amministratore delegato di Save the Duck, marchio che ha ideato nel 2011 – Il 2019 è stato un anno carico di impegni importanti: siamo diventati una Società Benefit e abbiamo ottenuto la certificazione B Corp, primi in assoluto nel mondo fashion in Italia. Ogni giorno di più il nostro percorso verso la sostenibilità si arricchisce e penetra ogni area operativa. Siamo orgogliosi di fare la nostra parte nel processo di cambiamento necessario al raggiungimento di traguardi sempre più sostenibili”.



