Un paziente su 15 contrae un infezione durante il ricovero


Un paziente su 15 contrae un infezione durante il ricovero in ospedale

Recarsi in ospedale per un ricovero o in un centro diagnostico per un esame e contrarre un’infezione. E’ quello che accade a un numero rilevante di pazienti, fra i 450mila e i 700mila ogni anno in Italia. Si chiamano ICA, Infezioni correlate all’assistenza: 1 paziente su 15 le contrae durante un ricovero ospedaliero, 1 su 100 nell’assistenza domiciliare. E i decessi causati da queste infezioni si stimano in circa 10 mila l’anno. Fra i più esposti, i pazienti immunodepressi, ecco perchè AMICI Onlus, Associazione Nazionale che riunisce le persone affette da malattie infiammatorie croniche intestinali ha deciso di promuovere una Campagna informativa sulle infezioni correlate all’assistenza.

Spiega ad Askanews Marco Daperno, Gastroenterologo presso il Mauriziano di Torino e Segretario Generale del Gruppo Italiano per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali:

“Le infezioni collegate all’assistenza possono essere estremamente variabili: ci sono quelle più gravi ed importanti che possono anche comportare necessità di ospedalizzazione, magari dopo interventi chirurgici o procedure endoscopiche, ci sono poi altre infezioni più comuni, magari delle virosi e di questi tempi almeno una come il covid è estremamente popolare e ben nota, e poi ci possono essere complicanze di trattamenti che riducono le difese immunitarie come il cortisone, i farmaci immunosoppressori o biologici. Il soggetto che ha una malattia infiammatoria cronica dell’intestino ha un rischio di infezioni collegate all’assistenza proporzionale al suo grado di fragilità. Il paziente ospedalizzato, malnutrito e fragile che va incontro a interventi chirurgici ha un rischio molto aumentato.

Come sottolinea Salvo Leone, Direttore Generale AMICI Onlus:

“Le Infezioni collegate all’assistenza sono un rischio per tutta la popolazione ma in particolar modo per chi è immunodepresso come i soggetti affetti da malattie infiammatorie croniche dell’intestino, che sono la Malattia di Crohn e la colite ulcerosa”.

Gli obiettivi della Campagna che prevede alcune categorie target: “Informeremo i pazienti, i caregivers e l’opinione pubblica sul rischio delle infezioni correlate all’assistenza in caso di esame, day hospital o ricovero, per sensibilizzarli a comportamenti virtuosi quando si va in ospedale o in un centro diagnostico – spiega Leone -. Cercheremo di sensibilizzare i medici, gli infermieri, i direttori sanitari, i direttori generali degli ospedali al fine di considerare maggiormente l’impatto delle ICA , coinvolgeremo la stampa e gli influencer su un tema di cui fin qui si è parlato poco ma che oggi è di maggiore attualità, ed infine sensibilizzeremo le Istituzioni, i decisori politici affinchè prendano posizione sui rischi delle infezioni correlate all’assistenza per le persone immunodeporesse. E soprattutto richiederemo l’istituzione di un tavolo tecnico al ministero della salute per stendere delle nuove linee guida che riguardino l’accesso dei malati cronici e fragili negli ospedali”.