Una proliferazione di nuove costruzioni. IL progetto ISPRA 2021 parla chiaro: Cremona e Crema sono in vetta alla triste classifica per il consumo di suolo. Nella città del Torrazzo si assiste da tempo alla realizzazione di edifici che ospitano perlopiù supermercati. Per fare un esempio, di recente, nell’ex Armaguerra si è insediato il Lidl, uno dei tanti punti vendita presenti in città. Nel 2020 Cremona aveva consumato il 10,5% di suolo con un incremento di 56,5 ettari rispetto all’anno prima. Nello stesso anno, la maggiore devastazione di suolo, era avvenuta a Piadena Drizzona con -7,21 ettari, -6 a Robecco e -3 Offanengo. Non certo migliore la situazione del cremasco.


