Negli anni scorsi, uno studio multicentrico a livello mondiale aveva analizzato la situazione della fertilità maschile a partire dagli anni 70 fino al 2017 e aveva messo in evidenza il drastico calo della qualità e quantità si spermatozoi nel liquido seminale. Era quanto emerso dal rapporto Global Burden of Diseas pubblicato sulla rivista The Lancet. Negli anni scorsi, poi, un’analisi effettuata dall’andrologo Marco Firmo aveva evidenziato una quantità quasi pari allo zero di spermatozoi in 30 giovani residenti a Brescia. A distanza di tempo la situazione sembra invariata e il trend è sostanzialmente confermato. Se non ci sarà un’inversione di tendenza il rischio è che entro il 2040 la fertilità maschile sarà seriamente compromessa se non addirittura azzerata.


