Lombardia Cancellati ben 23 mila ettari di riso in Lombardia. Un calo, spiega Coldiretti, determinato da un’estate devastata da siccità e nubifragi che ha tagliato di oltre 200 milioni di chili le produzioni rispetto allo scorso anno. a compromettere lo la crescita delle piantine l’assenza di piogge e quindi di una corretta e costante irrigazione. A questo si è aggiunto il vento caldo che ha contribuito a seccare le spighe e complessivamente un’estate caratterizzata da assenza di acqua e improvvisi nubifragi e grandinate che hanno devastato le colture. Ma le difficolta per il settore sono anche legate allo spropositato aumento dei prezzi di gasolio e bollette che stanno ulteriormente mettendo in ginocchio il settore. E a preoccupare ci sono anche “le importazioni low-cost dal sud est asiatico – prosegue la Coldiretti – e la loro concorrenza sleale, ancora oggi agevolate dall’Unione Europea nonostante non garantiscano gli stessi standard di sicurezza alimentare e ambientale del riso italiano e dei diritti dei lavoratori”. Contro l’aumento dei costi di produzione e il boom delle importazioni conclude coldiretti è necessario lavorare sugli accordi di filiera, che sono uno strumento indispensabile per la valorizzazione delle produzioni nazionali e per un’equa distribuzione del valore lungo la catena di produzione.


