Cremona 20-30: mancano risposte per il caro bollette

Cremona Il caro bollette, che sta mettendo in ginocchio i cremonesi, è stato trattato solo marginalmente nell’incontro odierno sulla transizione digitale. Tenendo conto che A2A ha chiuso il primo semestre 2022 con ricavi aumentati del 141%, come ha sottolineato la minoranza in una lettera all’amministratore delegato Mazzoncini, le risposte contro i rincari non sono adeguate. La scelta di garantire uno sconto in fattura del 14%, se l’aumento del prezzo del gas andrà oltre il livello di 130 euro/MWh non è sufficiente. Chi ha il teleriscaldamento intanto ha dovuto pagare cifre esorbitanti e non ci sono risposte concrete. Restano nel vago anche i tempi di realizzazione dell’impianto di cogenerazione, presso il depuratore di Cremona, che dovrebbe alimentare il teleriscaldamento in vista della presunta dismissione, nel 2029, dell’inceneritore. Anche su questo punto A2A non ha ufficializzato la sua volontà. Abbiamo appreso dal sindaco che verranno a breve esplicitati nuovi progetti per aiutare le famiglie in difficoltà.

Paola Talamazzi