Crema patrimonio arboreo in grande sofferenza

Crema È vero allarme per un gran numero di alberi della città di Crema. Sono infatti numerose le segnalazioni che arrivano da parte di cittadini e gruppi social in merito alla morte e rinsecchimento di molti esemplari anche di importanti dimensioni. Sotto accusa la mancanza di irrigazione di supporto da parte della amministrazione comunale e in parecchi casi anche le capitozzature mal eseguite e che causano danni irreparabili all’equilibrio dell’albero, e rendono ancora più importante l’impatto della perdurante siccità. Una cattiva abitudine che causa il surriscaldamento del suolo e il conseguente indebolimento anche dell’impianto radicale. Dei sedici aceri piantati qualche anno fa in via Bottesini, in sostituzione di altrettanti maestosi aceri americani abbattuti tra le polemiche, l’unico che appare in buone condizioni è quello in prossimità dell’ingresso dell’oratorio San Luigi, che di fatto riceve le cure di un privato cittadino. Tutti gli altri invece appaiono in grande sofferenza. La situazione non cambia in piazza Garibaldi, dove dei quattro alberi previsti nel progetto di riqualificazione, uno è già completamente rinsecchito. Lungo il viale di Santa Maria lo scenario è ancora peggiore. Sono oltre 30 gli alberi senza più vita e nonostante la primavera, tristemente rimasti senza foglie. Oltre a molti nuovi impianti, purtroppo non hanno resistito alla mancanza di precipitazioni e alla cattiva manutenzione anche alcuni esemplari decennali. Stessa sorte per altri alberi di importanti dimensioni, tassi e abeti, nei giardini davanti alle scuole di Ombriano. In tutta la città lo scenario è deprimente e forse, oltre agli annunci le nuove piantumazioni ed i rendering accattivanti, servirebbe garantire la sopravvivenza degli alberi già in dimora e aver un conteggio di quelli morti ogni anno per incuria.

Marco Degli Angeli