Coltivare cereali antichi di 23 mila anni fa. Avviene oggi, nel 21esimo secolo grazie a studiosi e ricercatori come Marco Bertelli tecnico biodinamico che ha dedicato gran parte della sua vita alle spighe più vetuste della terra arrivate fino ai giorni nostri integre, senza incroci ibridi, biologiche e rispettose dell’ambiente. I resti di una di queste spighe sono stati trovati addirittura nella mummia Otzi di 5300 anni fa, rinvenuta nel 1991 sulle alpi di otz a 90 metri dalla frontiera austro italiana. Oltre 600 varietà di questi cereali si traducono poi in prodotti nutraceutici che possono arrivare sulle nostre tavole, contrastare le sostanze nocive che introduciamo attraverso una alimentazione a base prevalentemente di prodotti industriali e che hanno dimostrato di avere effetti benefici sulla salute di chi soffre di patologie anche gravi come diabete, celiachia e malattie metaboliche.



