DROGA DAL SUDAMERICA, ANCHE CREMONA COINVOLTA

Anche Cremona è coinvolta nell’operazione Icaro che riguarda un’associazione transnazionale dedita al traffico illecito di ingenti quantitativi di cocaina provenienti dal Sud America. 12 le misure cautelari di custodia in carcere e 8 misure in attesa di interrogatorio, oltre a numerose perquisizioni condotte tra l’Albania e le province di Cremona, Brescia, Milano, Torino, Verona, Bolzano, Novara, Pavia, Trento e Treviso. A Cremona è stata perquisita, con esito negativo, l’abitazione di un italiano di 40 anni, che non è stato arrestato e che due anni fa si sarebbe recato a Brescia per rifornirsi di cocaina e hashish da uno degli altri indagati. L’organizzazione importava la droga dal Sud America, Bolivia e Colombia in particolare, e poi distribuita dai Paesi Bassi in altri Paesi Europei, tra cui l’Italia e, in particolare, a Brescia e Bergamo. Tra le contestazioni anche un carico da 350 chili di cocaina intercettato nel 2021 a bordo di un camion. Le indagini coordinate dal pubblico ministero Roberta Panico, e condotte dalla Polizia di Stato, erano nate dal commercio di stupefacenti all’interno dei locali del Lago di Garda. Al vertice della cellula bresciana vi sarebbero due fratelli albanesi, appartenenti a una delle principali e più pericolose cosche della mafia albanese, il clan dei Cela di Elbasan, che avevano come riferimento un gruppo attivo nella provincia di Brescia e altre province del Nord Italia. Alla dimensione globale del narcotraffico segue uno sviluppo internazionale, non solo europeo, delle indagini con una stretta collaborazione tra la Procura di Brescia e le autorità giudiziarie albanesi e la loro polizia”, ha detto il Procuratore di Brescia, Francesco Prete.