TERRE DI LOMBARDIA: ETRUSCHI E CELTI NELLA VALLE DEL PO

La puntata è dedicata a queste due straordinarie civiltà del passato. Siamo a Somaglia (Lodi) che un tempo si chiamava Roncaglia e che fu sede di importanti Diete Imperiali di Federico Barbarossa. L’antica Roncaglia sorgeva come baluardo di difesa dei territori feudali milanesi. Somaglia in località Gargatano è lambita dalla 39esima tappa della via Francigena sulle orme di Sigerico arcivescovo di Canterbury. L’itinerario di Sigerico è la relazione di un viaggio del X secolo che che portò Sigerico fino a Roma e scrisse questo diario con tutte le tappe fatte. Secondo Plinio gli Etruschi furono i primi a regolamentare il fiume Po e fra il VI e IV secolo gli Etruschi nei territori del Po crearono la dodecapoli del nord, tra le città Felsina (Bologna) Mantua (Mantova), Adria, Spina, Marzabotto (Kainua) etc. La ricchezza d’acqua e la presenza di una natura rigogliosa furono elementi molto attrattivi per gli etruschi che sfruttarono al meglio le risorse naturali che il territorio offriva. Erodoto attribuiva l’origine etrusca a Tirreno dopo essere fuggito dall’Asia Minore. Dionigi di Alicarnasso attribuiva agli etruschi un origine Italica. Infine Tito Livio dice che fossero giunti dall’Europa Centrale. Oggi sappiamo che la civiltà etrusca deriva dalla civiltà Villanoviana così chiamata dalla località di Villanova vicino Bologna. Ad un certo punto della storia arrivano i Celti che invasero il territorio e cacciarono gli Etruschi che lo abitavano. Celti che provenivano dall’Europa orientale che si insediarono prima tra Reno, Rodano e Danubio e poi calarono in Italia. E vi racconterò una leggenda molto remota sulla loro nascita. Ma in questo territorio con l’arrivo dei Celti ogni lavoro idraulico cessò e le paludi presero il sopravvento. Il fiume Po era chiamato Bebecco per i Veneti, Bondinco per i Liguri, Eridiano per i Greci, Padus per i Romani e Bondicus per i Celti.