Lombardia In Lombardia, la salute delle api si mantiene complessivamente buona, ma persistono le perdite invernali significative in alcune aree, confermando un trend già osservato nei mesi precedenti. Secondo l’Osservatorio Nazionale Miele, nel mese di aprile 2025, le condizioni meteorologiche non hanno favorito produzioni significative prima della fioritura dell’acacia. I raccolti di tarassaco sono stati pressoché assenti, mentre in alcune zone si è registrata una modesta produzione di miele millefiori primaverile. In provincia di Cremona, le api hanno beneficiato di temperature miti e di una buona disponibilità di fioriture spontanee, favorite dalle piogge autunno-invernali. Tuttavia, le produzioni ottenute risultano molto eterogenee. In alcune zone si sono registrati raccolti precoci di millefiori primaverile, mentre in altre l’attività di bottinamento è stata condizionata da instabilità termica, piogge insistenti e giornate ventose. Alla vigilia della Giornata mondiale delle api, che si terrà martedì, restano i timori sulla produzione. Il settore apistico lombardo, che a livello regionale vale circa 10 milioni di euro di produzione, continua a subire gli effetti del clima, rendendo difficile il raccolto. Le gelate tardive, le grandinate e i temporali aggressivi hanno impedito lo sviluppo delle fioriture, mentre l’estate torrida con le alluvioni ha portato ad avere poco prodotto da vendere.



