A BRUXELLES UN APPELLO CONTRO VIOLENZA ANIMALI

Immaginate di vivere in uno spazio grande quanto un foglio A4. Per milioni di animali negli allevamenti europei, questa è la realtà quotidiana. Nessuna luce naturale, nessun accesso all’aria aperta, nessuna possibilità di movimento. È contro queste condizioni estreme che ieri, davanti al Parlamento europeo a Bruxelles, si è alzata una protesta corale promossa da numerose associazioni per il benessere animale, tra cui l’italiana Essere Animali. A coordinare l’azione è stata l’associazione francese L214, affiancata dallo street artist Invader, che ha firmato lo striscione con il messaggio “Abbiamo bisogno di più spazio!”. Un messaggio che va ben oltre il semplice slogan: denuncia l’assenza di una normativa adeguata che tuteli davvero gli animali allevati per la produzione alimentare. Le immagini esposte parlano da sole: conigli chiusi in gabbie metalliche, galline con il becco tagliato, maiali mutilati e polli ammassati fino a oltre 20 capi per metro quadrato. Sofferenze che, secondo le associazioni, sono ancora del tutto legali e diffuse in tutta Europa, Italia compresa. Durante la protesta sono state raccolte 80 firme di europarlamentari che si sono impegnati a sostenere una riforma più coraggiosa. Intanto, la mobilitazione continua anche tra i cittadini: tramite il sito uncagethelaw.eu, ognuno può scrivere direttamente agli eurodeputati per chiedere una svolta. Secondo gli ultimi sondaggi, 8 europei su 10 chiedono più tutele per gli animali. Ma nonostante le promesse, la Commissione europea ha finora rinunciato a gran parte delle riforme previste, cedendo alle pressioni delle lobby zootecniche. Le associazioni chiedono ora che il Parlamento raccolga quella voce e trasformi la sofferenza degli animali in una priorità politica.