TERRE DI LOMBARDIA: SILLARO, AL RITMO DELLE STAGIONI

La puntata è dedicata al Sillaro un corso d’acqua chiamato un tempo anche Sillero, Ascelera, Xellera, Scellare che ha origine da sorgive, nel territorio del Comune di Dresano (MI).
Le origini funzionali del Sillaro risalgono al XVIII secolo, epoca in cui, riunendo probabilmente più corsi d’acqua naturali provenienti dagli acquitrini di “Isola Balba” si è formato un unico grande canale con scopi di bonifica principalmente e per il drenaggio di un territorio acquitrinoso. Quando esisteva Laus Pompeia il Sillaro formava un’ampia fossa esterna che oggi si ramifica in due cavi: un cavo irriguo chiamato Roggia Donna che scende fino a S. Angelo, mentre il resto delle acque piega ad ovest e sbocca nel Lambro a Salerano.
Bagna le aree comprese di Lodi Vecchio, Borgo S. Giovanni, Pieve Fissiraga e la valle del fiume Lambro, mentre la funzione industriale è cessata con la dismissione del mulino delle Gualdane. Partiamo dal Sacello dei SS Nabore e Felice a Lodi Vecchio, con il suo bellissimo affresco dove su un piccolo ponte secondo la tradizione vennero giustiziati i martiri. I Santi Nabore e Felice erano di origine nord-africana e in Italia vennero in quanto erano arruolati nell’esercito Imperiale Romano, e si erano convertiti al cristianesimo. Durante la dura persecuzione, voluta dall’Imperatore Diocleziano nel 303 D.C. vennero condannati alla pena capitale. Sul luogo del martirio nei tempi passati era molto sentita la devozione della gente verso questi martiri, molto venerati nella loro cappella e i contadini andavano a chiedere grazie per i loro mali di cui erano afflitti. Poi vedremo la basilica dei XII Apostoli di S. Bassiano, consacrata il 1º gennaio 378 D.C. da San Bassiano, primo vescovo e patrono della Diocesi di Lodi. La Basilica fu ricostruita nel XIV secolo secondo lo stile gotico lombardo, soffrendo tuttavia nei secoli successivi di un lento degrado e fu restaurata alla fine del XIX secolo e a metà del XX. Vi racconterò di una leggenda di un passaggio segreto proprio nella basilica di S. Bassiano che portava a Lodi mai ritrovato, un luogo denso di mistero. Poi vi racconterò di una località bagnata dal Sillaro, Tavazzano con Villavesco dove si trova un bellissimo parco immerso nel verde dove troviamo esemplari di farnia, pioppo bianco e pioppo nero, acero campestre, robinia, biancospino, sanguinello, ippocastano rosato e il rovo.