Cremona A 33 anni dalla strage di Capaci la figura di Giovanni Falcone viene raccontata a misura di bambino. E’ a Salvirola, un piccolo paese nel cremasco che nasce l’idea di un taccuino immaginario che l’autore Alex Corlazzoli scrive come se a tenere la penna fosse proprio il magistrato siciliano. “Volevo fare Zorro” è un viaggio letterario che non racconta del Falcone Eroe, ma della crescita di un Giovanni bambino, poi adolescente e infine adulto: un padre, un marito, un amico. Un messaggio pensato proprio per chi non ha vissuto quei tempi bui della storia italiana. Un taccuino che celebra la vita di Falcone e Borsellino, e non la loro morte.
Luca Marca



