RIFIUTI, GIRO DI VITE. CREMONA SOTTO OSSERVAZIONE

Cremona Gettare spazzatura dall’auto o abbandonarla lungo strade e canali da oggi pesa molto di più: il nuovo decreto porta le sanzioni fino a 18 mila euro e consente di usare le videocamere come prova; nelle aree protette può scattare anche l’arresto.  A Cremona, però, non è teoria: a fine marzo la Polizia locale e l’Arpa hanno sequestrato una discarica abusiva in via San Rocco, all’incrocio con via dei Ciliegi: rifiuti di ogni tipo accatastati su un’area privata alle porte della città. Ad aprile i volontari hanno dovuto ripulire di nuovo la strada che porta al Depuratore, trasformata periodicamente in scarico di ingombranti: un luogo che potrebbe essere un corridoio verde e invece viene usato come pattumiera. A fine giugno, nuovo allarme: rifiuti a tonnellate nel Parco del Po e del Morbasco, tra inerti di cantiere, vecchi mobili e vestiti abbandonati nella vegetazione: immagini che parlano da sole e che feriscono un’area naturalistica simbolo per i cremonesi. E il fenomeno continua: pochi giorni fa via Biraga è stata segnalata “ridotta a discarica” dopo lo scarico notturno di ingombranti; non è la prima volta. Qui le fototrappole e le nuove sanzioni potrebbero fare la differenza. Insomma, tra discariche improvvisate in città e rifiuti lungo canali e parchi, Cremona è una sorvegliata speciale. Le nuove regole danno strumenti più duri, ma servono controlli mirati su questi punti neri e segnalazioni rapide dei cittadini: solo così, dalle multe alle bonifiche, la città può voltare pagina.