Obesità, insulino-resistenza e malattie metaboliche sono in crescita costante anche in Lombardia. Secondo l’ATS, nella regione un adulto su due è in sovrappeso e oltre il 10% è obeso. È in questo scenario che si colloca la medicina funzionale strategica, approccio che analizza le cause profonde delle disfunzioni invece di limitarsi ai sintomi. Il dottor Enrico Bevacqua spiega che le patologie metaboliche hanno spesso origine in più fattori intrecciati: genetici, ormonali, ambientali e legati al microbiota intestinale. Uno dei cardini è lo studio dell’insulino-resistenza, oggi considerata la porta d’ingresso a diabete, obesità e fegato grasso. Strumenti come l’indice HOMA-IR permettono di intercettarla precocemente. Fondamentale anche l’analisi del microbiota intestinale: la disbiosi colpisce fino al 70% delle persone obese e altera non solo la digestione, ma anche l’assorbimento dei nutrienti e l’equilibrio ormonale. Gli ormoni rappresentano un altro tassello chiave. Un loro squilibrio, favorito da stress cronico e cattiva qualità del sonno, può accelerare l’aumento di peso e il rischio cardiovascolare. Infine, lo stile di vita: sedentarietà, stress e sonno irregolare sono veri e propri acceleratori di malattia.



