CIFRE ALLA MANO: LA ‘FEBBRE DELL’ORO’ IN CINA

Nell’ultima puntata di Cifre alla mano abbiamo affrontato un tema che sta scuotendo i mercati internazionali: la febbre dell’oro in Cina.

Un fenomeno che non ha nulla a che vedere con virus, lockdown o mascherine, ma con la scelta strategica del Paese del Dragone di accumulare riserve auree come mai prima d’ora. Oggi la Banca centrale cinese custodisce oltre 2550 tonnellate di oro, contro le appena 300 di inizio Duemila. Una crescita esponenziale che testimonia una politica economica precisa e di lungo periodo.

Basti pensare che, solo a febbraio scorso, secondo Goldman Sachs, Pechino avrebbe acquistato almeno 50 tonnellate di oro in un solo mese, dieci volte più di quanto dichiarato ufficialmente. Una spesa che supera i 6 miliardi di dollari.

Non si tratta soltanto di mosse delle istituzioni centrali: a correre verso il metallo prezioso sono anche banche, assicurazioni e investitori privati, contribuendo a un aumento record della domanda interna e a volumi di scambio mai visti sulla Borsa di Shanghai.

In studio con il giornalista Davide Gianluca Porro abbiamo Andrea Brusemini consulente di Geko Gold Spa, banco metalli specializzato in produzione di lingotti da investimento, e in collegamento Federico Giuliani, giornalista della redazione esteri de Il Giornale.it e InsideOver, abbiamo analizzato i numeri e le implicazioni geopolitiche di questa strategia:

  • l’acquisto continuo di oro tra il 2023 e il 2024, nonostante il rialzo dei prezzi;

  • l’aumento del +126,81% delle importazioni nette attraverso Hong Kong solo tra giugno e luglio scorsi;

  • la prospettiva storica che vede la Cina passare da meno di 400 tonnellate nel 2000 alle oltre 2550 di oggi;

  • il legame tra questa politica e la volontà di ridurre la dipendenza dal dollaro USA, anche in relazione alla guerra commerciale con Washington;

  • la sinergia con il programma “Belt and Road”, la nuova Via della Seta che consolida la presenza cinese in Africa;

  • fino alle notizie sul potenziale più grande giacimento d’oro al mondo, scoperto nella provincia di Hunan, stimato in oltre 1000 tonnellate per un valore di circa 80 miliardi di dollari.

La cifra simbolo della puntata è stata 2550: le tonnellate di oro oggi custodite nei caveau della Banca centrale cinese.

Un numero che parla da solo e che racconta di una strategia destinata ad avere conseguenze di lungo periodo non solo sull’economia cinese, ma sugli equilibri internazionali.