Cremona ha vissuto una serata di pura magia. all’interno del Museo del Violino, il violoncello Stradivari “Stauffer ex Cristiani” del 1700 è tornato finalmente a risuonare dopo un restauro minuzioso. Lo strumento, proprietà della Fondazione Stauffer e custode di tre secoli di storia, era rimasto silenzioso per mesi mentre un’équipe di maestri liutai, ricercatori e tecnici specializzati ne curava ogni dettaglio: dalle micro-crepe della tavola armonica alla preziosa vernice originale. Ad inaugurare il nuovo capitolo di questo capolavoro è stato il giovane violoncellista Paolo Tedesco, allievo dell’Accademia Stauffer, che ha incantato il pubblico con la Suite n. 1 di Bach e la Sonata di Ysaÿe. Un suono profondo, caldo, che ha riportato in vita l’anima del celebre strumento legato alla musicista ottocentesca Lisa Cristiani. Applausi lunghi e commossi hanno suggellato un evento che non è solo un concerto, ma il simbolo della tradizione della liuteria cremonese che continua a dialogare con il presente, confermando Cremona come capitale indiscussa dell’arte di Stradivari.



