SOVRAINDEBITAMENTO: LA RICHIESTA D’AIUTO

In Lombardia aumentano le domande di aiuto per uscire dal sovraindebitamento, un segnale evidente delle difficoltà economiche che attraversano famiglie e piccole attività. Nei primi dieci mesi dell’anno la Camera arbitrale di Milano ha registrato 298 richieste, più di una al giorno. Un dato mai toccato prima e ben superiore alla media storica di 190 istanze annuali. Se il trend resterà costante, il 2025 chiuderà con numeri nettamente più alti, segnando un +17% rispetto allo stesso periodo del 2024.

Milano è il centro più esposto, con 55 domande, pari al 18% di tutte quelle arrivate in Lombardia. A rivolgersi agli uffici sono soprattutto piccoli imprenditori, ex attività commerciali, consumatori che non riescono più a far fronte ai debiti contratti e che cercano un piano per ripartire in modo sostenibile. Ma la pressione economica non resta confinata al capoluogo.

Nel panorama regionale emerge anche Cremona, con 11 pratiche avviate. Un numero più contenuto, ma comunque significativo per un territorio più piccolo, dove anche pochi casi possono indicare difficoltà diffuse ma non sempre dichiarate. La procedura più frequente è la liquidazione controllata, che permette a un liquidatore nominato dal giudice di gestire beni e risorse per rimborsare i creditori, lasciando al debitore quanto necessario per vivere. In alcuni casi si arriva invece all’esdebitazione, ovvero alla cancellazione totale dei debiti di chi non ha più nulla da poter offrire ai creditori: una via di ripartenza possibile solo quando la situazione economica è realmente al limite.