Aveva seminato il panico fra i presenti, sbraitando e urlando contro le altre persone. Armato di una bottiglia rotta ha minacciato dipendenti e clienti prima di essere fermato da 4 agenti della polizia di stato di Cremona. Arrivano importanti aggiornamenti sulla situazione dell’extracomunitario di 27 anni che ieri ha terrorizzato gli uffici della motorizzazione civile di Cremona: il questore Carlo Ambra ha avviato la proceduta per la revoca del permesso di soggiorno e per avviare il rimpatrio dell’uomo. Questa volta le accuse sono gravissime: lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, minacce aggravate, porto di strumenti atti ad offendere e interruzione di pubblico servizio. Il 27enne, arrivato dalla Nigeria, godeva di un permesso di soggiorno per asilo politico. Il nigeriano aveva spaccato a terra una bottiglia di vetro, che aveva portato apposta da casa già consapevole di fare quello che poi si è compito. Con i cocci della bottiglia ha intimato agli addetti agli uffici di ridargli la patente, che era stata ritirata per guida in stato di ebbrezza. All’arrivo degli agenti l’uomo non si è fermato, ferendo alla schiena una poliziotta che per fortuna non ha riportato gravi lesioni. Altri due agenti sono finiti a terra nel tentativo di fermarlo, prima di immobilizzarlo definitivamente grazie all’utilizzo ripetuto del taser, per poi ammanettarlo. Ma la situazione del nigeriano era ormai ben nota alle forze dell’ordine locali. Altissimo il numero dei precedenti a carico del 27enne: violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, porto di strumenti atti all’offesa, lesioni personali, guida in stato di ebbrezza e lesioni stradali in stato di ebbrezza. Dopo l’esito del processo per direttissima lo straniero verrà rimpatriato fuori dall’Italia.



