CONSIGLIO DI STATO VIETA CACCIA IN AREE PRIVATE

Una sentenza storica quella del Consiglio di Stato che ha stabilito che anche motivazioni morali possono giustificare il divieto di attività venatoria su un terreno privato. Il caso che ha portato al recente cambiamento nasce a Riolo Terme (Ravenna). Nel dicembre 2018 una proprietaria ha chiesto alla Regione Emilia-Romagna di escludere i suoi fondi dall’attivit venatoria invocando ragioni etiche e l’obiezione di coscienza. Un iter giudiziario lungo e tortuoso che oggi si è concluso con la sentenza n. 895/2026 del 29 gennaio 2026. I giudici hanno annullato le decisioni precedenti affermando un principio destinato a incidere sulle prassi regionali: le Regioni non possono fissare elenchi chiusi di motivazioni “valide” che escludano a priori le richieste fondate su ragioni etiche o morali.