Cremona. Torna a crescere l’inflazione a Cremona. I dati condivisi direttamente dal Comune mostrano un aumento dell’inflazione del 1,2%. A trainare la crescita è soprattutto il comparto alimentare, che continua a rappresentare la voce più critica per le famiglie. Nel complesso, i prezzi di cibo e bevande aumentano del 2,5%, ma il dato medio nasconde rincari ben più consistenti su alcuni prodotti di largo consumo.
La carne, ad esempio, registra un aumento del 6,6%, incidendo direttamente sulla spesa quotidiana. Ancora più marcato il rincaro del caffè e dei prodotti sostitutivi, che superano il 10%, confermandosi tra gli aumenti più pesanti del periodo. Sale anche la frutta, con un +4,2%, mentre rappresenta una rara eccezione il calo degli oli e dei grassi, che scendono del 12,2%.
Sul fronte delle abitazioni, il quadro resta in linea con quello degli ultimi mesi. A pesare sono soprattutto le spese legate ai servizi essenziali. L’acqua registra un forte aumento, pari al 14,6%, mentre gli affitti continuano a crescere con un +5,4%, confermando una pressione costante sul costo della casa.
Infine, si conferma un andamento moderatamente inflattivo per la sanità, che cresce dello 0,8%. Aumentano i prezzi dei prodotti medicali, dei servizi di assistenza e di prevenzione, con un incremento più marcato per le prestazioni ambulatoriali, che raggiungono il +5%.
Dinamiche e andamenti altalenanti, una situazione che mantiene alta l’attenzione sul costo della vita e sul potere d’acquisto delle famiglie cremonesi



