CREMA, UCCISO 20ENNE EGIZIANO. ARRESTATO 17ENNE

Crema. Il sangue ormai secco sull’asfalto, chi passa sul marciapiede si ferma a guardare, poco distante qualcuno ha acceso un cero nel piccolo santuario davanti al quale, ieri note, Hamza Salama è stato brutalmente ucciso. Siamo a Crema, quartiere San Bernardino, sono da poco passate le 22. Sull’asfalto Hamza esala l’ultimo respiro. 20 anni stroncati di colpo dai colpi di spranga, ne avrebbe compiuti 21 il prossimo 19 novembre. Una tragedia che ha sconvolto la comunità intera, abbiamo parlato con il ragazzo che ieri ha dovuto riconoscere il cadavere. Gli amici della famiglia di Hamza raccontano cosa è accaduto ieri notte. Un litigio che è scoppiato fuori casa della vittima, in via Vittorio Veneto, che si è protratto fino al luogo della tragedia in via Brescia. Davanti a casa Ayman, il padre del 20enne ucciso, era intervenuto per sedare la lite. In un primo momento sembrava esserci riuscito, ma i ragazzi hanno continuato dopo essersi spostati fino ad arrivare al tragico momento pochi minuti dopo. Questa mattina le forze dell’ordine hanno arrestato il presunto assassino di Hamza. Si tratta di un 17 enne marocchino che si era nascosto a casa del fratello a Sergnano. Il giovane frequenterebbe l’Istituto Marazzi di Crema. Ma il cerchio è ancora aperto, altre persone avrebbero preso parte all’omicidio di Hamza: abbiamo parlato con Ayman Salama, il padre della vittima. Continuano le indagini delle forze dell’ordine. Nel frattempo la comunità si stringe intorno alla famiglia della vittima, un’altra giovane vita spezzata che si aggiunge alla lunga serie di violenza che ormai sta lentamente distruggendo la tranquillità delle nostre città.