Animali colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri, polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera dolorosa e tantissimi animali malati, E’ quanto testimoniano le immagini girate da un ex dipendente di un allevamento in provincia di Verona di polli riproduttori della filiera AIA (azienda che rifornisce importanti insegne della grande distribuzione come Coop). Nell’allevamento si vedono gli animali colpiti ripetutamente con una pala, lanciati violentemente per diversi metri, polli con ferite gravi cannibalizzati dagli altri mentre sono ancora vivi, carcasse in decomposizione, animali abbattuti in maniera dolorosa e tantissimi animali malati. I video – consegnati in esclusiva all’associazione animalista Essere Animali – sono stati raccolti in circa 30 giorni tra dicembre 2025 e gennaio 2026 e mostrano tutte le crudeltà di un sistema basato su razze selezionate per una crescita rapida con enormi problemi di salute e maltrattamenti sistematici. All’interno si nota la gestione di una struttura intensiva di riproduttori di polli, quella fase del ciclo nella quale gli animali vengono fatti accoppiare per produrre quelle uova da cui nasceranno i polli destinati alla macellazione per il consumo umano. Si tratta di una genetica ben precisa, quella dei polli a rapida crescita, che si trascina una serie di gravissime problematiche di benessere, anche nella fase dei riproduttori. Un recente parere scientifico dell’EFSA (Autorità europea per la sicurezza alimentare) sul benessere dei broiler afferma che la restrizione dei polli riproduttori nella fase di accrescimento può raggiungere addirittura il 20-25% della quantità di cibo che assumerebbero se potessero nutrirsi a volontà. Questo causa uno stato di fame cronica e prolungata, che porta i polli a becchettare ripetutamente qualsiasi cosa abbia un aspetto riconducibile al cibo, incluse penne e parti arrossate o ferite sul corpo di altri animali, portando a veri e propri casi di cannibalismo come quelli mostrati nelle immagini. A queste problematiche si sommano anche quelle legate alle norme igieniche. Gli episodi di cannibalismo non riguardano solo gli animali ancora vivi, costretti quindi a una lenta e atroce agonia, ma anche carcasse in stato avanzato di decomposizione abbandonate proprio in mezzo ai compagni vivi. Si tratta di una grave violazione delle norme igieniche e della biosicurezza: le carcasse in decomposizione rappresentano serbatoi di patogeni che favoriscono la trasmissione di malattie tra gli animali.


