OSTIANO, “USTIÀ, ARÀ E CANTÀ”: LA FESTA CONTADINA IN PAESE

È il suono della terra che si apre sotto l’aratro, il ritmo lento e autentico di gesti antichi tramandati nel tempo. A Ostiano, la quarta edizione di “Üstià, arà e cantà” ha riportato al centro le radici rurali del territorio, attirando famiglie, appassionati e curiosi. Cuore pulsante della giornata, la rievocazione dell’aratura all’antica: uomini e mezzi d’epoca al lavoro nei campi, per raccontare come si coltivava una volta, prima della meccanizzazione moderna. Un momento suggestivo, capace di unire memoria e identità. Un parco mezzi quello di quest’anno capace di raccontare la tradizione contadina del secolo scorso. A prendersi la scena come sempre i meravigliosi trattori Landini, fra i mezzi che meglio di tutti sanno descrivere cosa significava coltivare un grande campo con un piccolo trattore e un aratro, che rispetto a quelli moderni, aveva dimensioni estremamente ridotte. “Üstià, arà e cantà” si conferma così un appuntamento capace di coinvolgere tutte le generazioni, valorizzando la cultura locale e guardando alle nuove tecnologie del settore agricolo.

 

Luca Marca