Cremona. La droga della risata è arrivata anche a Cremona. Il fenomeno è collegato indirettamente all’omicidio di Youssef Abdelaziz, che, due settimane prima del tragico evento, aveva accusato un malore proprio dopo averne fatto uso. Si tratta del protossido d’azoto, una sostanza legale venduta in capsule per scopi alimentari, di solito come ricarica dei sifoni della panna montata. Chi ne fa uso la reperisce soprattutto sul web, Telegram di solito. L’utilizzo di questa sostanza provocherebbe ilarità ed euforia. I suoi effetti collaterali, però, possono causare problematiche gravi: vertigini, svenimento, danni cerebrali, soprattutto alla memoria e carenza d’ossigeno, che, nei casi estremi, potrebbe provocare addirittura la morte del soggetto. Tra i giovani è un fenomeno in voga, da qualche mese anche a Cremona, ancora in maniera abbastanza limitata, ma crescente: la droga della risata viene chiamata “Baloon” e se ne fa uso soprattutto in discoteca, nei locali e nei parcheggi. Il tema è arrivato in Prefettura, durante l’ultimo incontro sulla sicurezza: le Forze dell’Ordine faticano ad arginare un fenomeno che riguarda, di fatto, un prodotto legale reperibile a basso costo: si parla di circa un euro a bomboletta. Negli ultimi anni, peraltro, sono comparsi sul mercato anche contenitori maxi, fino a 1300 grammi di Protossido d’azoto. Le classiche capsule ne contengono circa 8. I negozianti che le vendono, di solito, non sono a conoscenza di questo fenomeno. Le capsule in commercio, ad ogni modo, di solito vengono acquistate da bar e gelaterie ad uso professionale.
Amedeo Artioli



