LE TERRIBILI CONDIZIONI DEI POLLI IN TRE ALLEVAMENTI IN ARGENTINA

Polli incapaci di camminare normalmente, animali che si spingono con le ali nel tentativo di raggiungere l’acqua, lesioni alle zampe e al petto, e cadaveri lasciati all’interno dei capannoni insieme agli animali vivi. Queste sono alcune delle scene documentate da Animal Equality in una nuova indagine condotta in tre allevamenti di polli in Argentina. Le immagini documentano le conseguenze fisiche di un modello di produzione industriale che, in Argentina come nel resto del mondo, Italia compresa, ha selezionato geneticamente i polli per crescere rapidamente in tempi molto brevi. Questi animali presentano gravi problemi di mobilità, incapaci di stare in piedi o di muoversi facilmente, con le zampe completamente divaricate mentre cercano di spingersi con le ali per raggiungere l’acqua. I problemi osservati derivano dalla selezione genetica di polli a crescita rapida e dal confinamento proprio della produzione industriale, aggravati da un’alta densità di allevamento, dalla mancanza di arricchimento ambientale e dalla scarsa qualità della lettiera. I polli a rapido accrescimento documentati in questa inchiesta sono ibridi commerciali frutto di una selezione genetica operata a partire dagli anni ’50 per soddisfare la richiesta di carne a basso prezzo. Attraverso questa selezione genetica, i polli raggiungono il peso di macellazione nel giro di 7 settimane, quando di fatto sono ancora dei pulcini, passando da un peso di circa 60 grammi a quello di 3 kg. La razza dei polli broiler a rapido accrescimento è la più allevata al mondo. In Italia, secondo i dati dell’Anagrafe Nazionale Zootecnica, i polli macellati sono più di 550 milioni ogni anno e oltre il 90% sono polli broiler a rapido accrescimento. Il Servizio Nazionale di Sanità e Qualità Agroalimentare ha stabilito che, a seguito della visita di un veterinario locale, l’allevamento in quell’impianto “si svolge in condizioni accettabili” in conformità con la normativa, e che “non sono stati osservati problemi che compromettano il benessere dei polli lì ospitati”. Animal Equality segnala gravi limiti nella procedura ispettiva per questo ha richiesto una nuova ispezione insieme alla divulgazione della metodologia utilizzata per valutare le condizioni dei polli. Si attendono risposte.