Si allarga il caso dei liquami sparsi nei campi tra Brescia e Bergamo. Dopo il sequestro dell’impianto di biogas di Chiari, ora interviene anche Legambiente Lombardia, che parla di un problema che va ben oltre le singole responsabilità e chiama in causa l’intero sistema agrozootecnico lombardo. L’inchiesta della DDA riguarda 144mila tonnellate di digestato che tra il 2022 e il 2024 sarebbero state distribuite sui terreni con concentrazioni di azoto fino a quattro volte oltre i limiti. Secondo gli investigatori, l’impianto per abbattere l’azoto sarebbe rimasto spento o avrebbe lavorato a regimi minimi, consentendo un risparmio di circa 800mila euro. Legambiente sottolinea che l’azoto, quando è in eccesso, può trasformarsi in nitrati che contaminano le acque, ammoniaca che inquina l’aria e ossido nitroso, potente gas serra. E denuncia un problema strutturale: troppi animali concentrati negli allevamenti significano enormi quantità di deiezioni da smaltire su terreni che non riescono ad assorbirle. Una vicenda che riporta inevitabilmente alla memoria il ben più grave caso WTE, l’inchiesta sui fanghi contaminati che, secondo l’accusa, furono trasformati in falsi fertilizzanti e distribuiti su circa 3.000 ettari di terreni agricoli, tra Lombardia (anche Cremona), Veneto, Piemonte ed Emilia-Romagna. Le analisi avevano evidenziato la presenza di metalli pesanti, idrocarburi e altre sostanze inquinanti, con valori in alcuni casi enormemente superiori ai limiti; nell’inchiesta emerse anche l’utilizzo di acido solforico proveniente dal recupero di batterie esauste. Eppure quei terreni non vennero posti sotto sequestro: sui campi si continuò a coltivare e i prodotti agricoli poterono quindi proseguire il loro percorso nelle filiere alimentari e zootecniche. Un precedente pesantissimo che oggi, di fronte al nuovo caso di Chiari, riporta al centro una questione fondamentale: chi controlla realmente ciò che viene sparso sui nostri campi e quali verifiche vengono effettuate successivamente su terreni, falde e produzioni agricole?



